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Buona a Comazzo

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Il ciclocross di Comazzo è sempre una gara un po' speciale per me, perchè è più o meno a metà stagione, mi serve a fare il punto sulla condizione. Quest'anno è stato ancora più speciale perchè al via eravamo 13 cicliste in gonnella. Partenza a cannone per opera di Galliani, io stento un po' ma dopo qualche centinaia di metri mi porto alla sua ruota. Sarà un cambio continuo al comando della corsa, tra me e lei. Una bella sensazione essere davanti e questa volta, non ho timori. Il tifo mi aiuta ad andare a tutta, a guidare degnamente e a non fare errori. Le due salitelle presenti ad ogni giro erano uno spacca gambe, ma la maggior parte delle volte ero la prima a scollinare e questo per me significa, "avere la gamba". La Di Prima torna sotto e così al comando si forma un bel terzetto. Ognuna di noi prova a forzare il ritmo, ma nessuna ci sta a lasciare la testa della competizione. La prima a doversi "arrendere" è Galliani, che rimane un pochino attardata. Io e Daniela Di Prima, essendo una donne A e l'altra donne B, ci mettiamo a menare per non far rientrare nessun'altra atleta, si tira un po' per uno. La gara è lunga e molto veloce, davanti ci sguazzo molto bene, tanto da farmi quasi credere che sia la volta buona. A due giri dalla fine io e Daniela veniamo raggiunte da un'impressionante Etossi, che ha fatto un altrettanto impressionante rientro. Ad un giro dalla fine, butta giù il rapporto e parte convinta. Io che sono in terza posizione, sono la prima a "mollare", la fatica nelle gambe si fa sentire, e quest'ultima progressione la pago. Arrivo terza assoluta, a qualche decina di metri da Etossi e Di Prima. In un primo momento quel che si fa sentire è solo la sconfitta, ma poi a mente un po' più fresca ho la possibilità di analizzare la gara in compagnia e devo dire che alla fine, rimane solo la soddisfazione di aver corso in testa, dando tutto il possibile e facendo pochi errori. Grazie a chi mi ha tifato a squarciagola! :-) 








Classifica
1^ Etossi Simona (donne A) 
2^ Di Prima Daniela (1^ donne B) 
3^ Cortinovis Cristina (donne A) 
4^ Galliani Martina (donne A) 
5^ Bellatti Sabrina (donne B) 
6^ Jackson Janine (donne A) 
7^ Bertocco Silvia (donne A) 
8^ Profumo Samantha (donne A) 
9^ Perletti Clara (donne B) 
10^Ferrari Fiorella (donne A) 
11^Cantamessa Paola (donne B) 
12^Rossi Lucia (donne A) 
13^Caimi Patrizia (donne A) 



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Che mazzo a... Comazzo!

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Fatica?
foto Catizzone
Con un ritardo a dir poco mostruoso, eccomi qui a scrivere. Purtroppo sono senza adsl (ora sono a scrocco), sia a casa che in negozio... un disastro completo per tutto... che brutto dipendere dalla tecnologia e da chi non ha voglia di fare  il proprio dovere!
Domenica scorsa ho corso a Comazzo, uno dei miei tracciati preferiti... anche se devo puntualizzare che quest'anno non è stato fatto al top; qualche tratto tecnico di troppo è stato tolto, quindi gara veloce e da ruzzare. Ma a parte questa piccola cosa, rimane sempre una delle gare alle quali ci tengo molto a partecipare!
Otto donne al via, equamente divise tra A e B. La testa della corsa è un copione delle altre, ossia Fanchini e Bellatti, poi dietro a lottare per il terzo posto siamo io, Profumo e Caimi. Quest'ultima a mio avviso, si è arresa senza troppo lottare, infatti sul web, ci sono foto nelle quali mostra un fresco sorriso...
Io parto un po' a tutta e rimango davanti a Profumo per un giro e mezzo, ma lei potente e attenta, non mi molla di un metro e nei rettilinei si porta davanti e prova più volte a prendere il largo. Al terzo giro mi stacco, non riesco più a rispondere ai suoi continui rilanci. Lei ha ritmo, si vede che ha fatto la stagione su strada; io si vede che come al solito, ho vagabondato in giro per il mondo... (lo rifarei altre mille volte..anzi lo rifarò!). Calo di parecchio il ritmo, sono cotta. Il giro dopo mi riprendo e cerco di spingere per limitare i danni, ma la fatica è molta... e nonostante riesca a recuperare su di lei fino all'ultimo giro, chiudo in quarta posizione assoluta. Premiazioni ottime come sempre, da queste parti.

Donne "A"
Come già ho avuto modo di esprimerlo, sono contenta che ci siano nuove "donne A", la gara è molto più bella da vedere e più stimolante correrla... e mi auguro che con il tempo, il numero di donne crossiste aumenti! Forza donzelle, i fanghi fanno solo bene!


Ora vi saluto, domani si corre a Lonate Ceppino, seconda gara organizzata dalla mia squadra. Ore 13.30 prima partenza, la mia. 



Classifica:
1^ Barbara Fanchini (donne B)
2^ Sabrina Bellatti (donne B)
3^ Samantha Profumo (1^ donne A)
4^ Cristina Cortinovis (donne A)
5^ Patrizia Caimi (donne A)
6^ Clara Perletti (donne B)
7^ Roberta Nicolini (donne B)
8^ Silvia Bertocco (donne A)


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Sotto la pioggia

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foto G.Vianini
Si pensava nevicasse invece... acqua, acqua e ancora acqua! Ormai è la sesta competizione consecutiva che finiamo sporchi di fango dai piedi alla testa. Memore dello scorso anno, ci tenevo a fare una bella gara, il percorso è uno di quelli che ben digerisco e preferisco ma... vuoi il tempo, vuoi il terreno insidioso e vuoi le mie gambe, la gara non è andata come speravo. Al di là del risultato finale, avrei voluto sentire altre sensazioni, invece le gambe non sono ancora al top, non riesco ancora a "ruzzare" come vorrei... e ieri nel fango, andavo la metà di quel che riesco a fare con una buona condizione.
Purtroppo solo tre donne al via, un peccato perchè a Comazzo da quando corro tra gli udacini, è sempre stata allestita una bella corsa e delle abbondanti premiazioni, tanto da far arrivare (anche per testare le condizioni degli avversari) dal Trentino i Pederzolli e dall' Emilia il forte Corradini. Le tre al via oltre a me erano: Fanchini e Perletti che, acqua o non, c'è praticamente sempre! Come al solito l'altra tricolore parte forte ed io, per un giro e mezzo riesco a tenere la sua ruota.. poi lei va e fa il resto della corsa in prima posizione. La testa c'era a differenza di altre volte, ma le gambe non rispondevano; appena mettevo giù un dente mi piantavo nel fango, quindi di nuovo su di uno e via in agilità. L'unica cosa che mi riusciva bene, era quella di fare il ripido strappo tutto in bici... certo, non andavo su come una scheggia, ma se scendevo di sella con il passo che ho nel correre, avrei preso molti più secondi di distacco.
The bandits - foto A.Travison
Due errori madornali sono stati quelli di aver stretto troppo le scarpette e di essere passata in mezzo alle uniche due pozze d'acqua gelide, che hanno contribuito a rendere ancora meno sopportabile il dolore ai piedi. L' ultimo giro è stato tra i più sofferti: il fango sembrava risucchiare i miei tubolari e dietro, sentivo quasi il fiato sul collo di Stefano, che cercava di venire a prendermi per farsi assegnare ancora due punti preziosi. Ma almeno la "gara nella gara", questa volta è andata a mio favore!
Un fatto per nulla positivo che ritengo giusto segnalare, è stata la presenza di soggetti scorretti e senza scrupoli (bravo, stai anche leggendo!), che hanno forzato alcune auto e derubato oggetti personali di alcuni degli atleti e fotografi (il giovane Davide) della nostra carovana. Spero vivamente che non sia nessuno di "noi", altrimenti se dovesse venire pizzicato, credo che non la passerebbe sicuramente liscia. Come hanno già scritto altre persone, cercate di parcheggiare le auto in prossimità del percorso e "curiamoci" uno con l'altro. Da segnalare che una tra le prossime gare Borsano, è soggetta da anni a saccheggi.. quindi "ocio!".
Le premiazioni sono state come al solito ricche e gradite: fiori e cesti per i primi di ogni categoria; mentre per i piazzati, borse piene di prodotti. Il trofeo di società è stato vinto dal team Clamas, (nonostante non fossimo tutti presenti) grazie oltre a me, a: Fausto Cortinovis (3°), Franco (4°) Federico (5°) e Fabrizio Buttò (2°), Umberto Biasibetti (12°), Antonello Toniolo (3°).

Classifica donne:
1^ Barbara Fanchini
2^ Cristina Cortinovis
3^ Clara Perletti


"GARA NELLA GARA"
Come ho scritto più in alto, Stefano Pagani non è riuscito questa volta a raggiungermi. Vi chiederete perchè, visto che il mio stato di forma non è al top. Pubblico due foto (grazie a Travison e Catizzone per il materiale), dove si capisce il tratto che è stato determinante per la mia affermazione.
in bici
a piedi













Altri articoli:
Solobike.it 

Vai col... fango!

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A Comazzo, sotto una pioggia quasi incessante si è svolta la nona competizione del trofeo Ghidoni. Una gara spettacolare, sia per l'ambiente nel quale si è svolto, sia per il tempo che a parer mio, è quello del "vero" ciclocross.. quello che quando i "normali" guardano fuori dalla finestra, non ci pensano nemmeno a mettere il naso fuori dalla porta mentre noi, normali crossisti, non ci scomponiamo dinnanzi al clima autunnale. Il protagonista di giornata è sicuramente stato il fango, era ovunque, a fine gara anche noi ne eravamo ricoperti e le bici sembravano dei carri armati, da tanto fango si "raccoglieva". L'unica cosa noiosa è sicuramente il dopo gara, quando la bici "urla" e ti dice "lavami!". Un paio di giri per provare il percorso e mettere a puntino la bici, controlli i freni, le atmosfere delle coperture, il cambio che funzioni alla perfezione e tante piccole accortezze che dopo un paio di giri di gara, ti sembra non averle fatte. Il fango scompone un po' tutti, non si prevede quello che può succedere e infatti le classifiche di ieri non sono le "solite", c'è chi è scivolato e c'è chi è risalito. Ho visto un paio di giri della prima corsa, sembrava tutto più o meno nella norma, faticoso ma fattibile. Poi mi sono "ritirata" al caldo e preparata per la corsa, crema riscaldante e di nuovo in sella per uno pseudo riscaldamento. Ed è qui che l'amica Sabrina mi dice "guarda là!", quasi non ci credevo, c'erano più atleti di corsa che a pedalare.. il percorso era totalmente cambiato, l'erba non si vedeva più, era tutto completamente color terra. Il mio umore quando vedo il fango è sempre alto, la convinzione è più forte del solito ma... aver visto così tanti a "piedi" mi faceva pensare "se non riesco a pedalare, chi correrà per me?". Nel frattempo si concludeva la prima corsa e i visi degli arrivati, facevano pensare alla fatica che ci avrebbe aspettato... per non parlare delle bici, davano un senso di pesantezza indescrivibile! Eravamo in sette alla partenza: io, Caldiroli, Lillo, Bellatti, Perletti, Cristofori ed Etossi. Strano questo via, era più la concentrazione nello stare in equilibrio che il pensare a partire forte. Dopo qualche centinaio di metri sono riuscita ad adattarmi al terreno, devo dire che mi divertivo molto, non so perchè ma va benissimo così; la bici però cominciava già a fare "scherzi", ho guardato giù e dopo nemmeno un giro, era completamente ricoperta di fango, le corone... facevo fatica a vederle! La prima davanti era ovviamente la Caldiroli che sembrava non fare molta fatica, aveva una bella pedalata, poi io e dietro con la coda dell'occhio vedevo Bellatti ed Etossi. Dopo il primo giro eravamo tutte in "solitaria", io ho cambiato la bici ma le coperture, differenti dalla prima e un po' troppo gonfie, non tenevano alla perfezione, la Caldiroli si allontanava e dietro la Etossi che aveva superato la Bellatti, sembrava si avvicinasse sempre di più. Altro giro, altro cambio di bici ed ecco che con questa mi sento più stabile, pedalo bene, me lo sento e infatti vedo avvicinarsi la prima ed allontanarsi la terza.. il morale sale, la convinzione anche, la mia mente va da sè, la sento solo incitare. Ad ogni giro cambiavo bici, mio papà "finiva nel fosso", munito di spazzola a lavare il mezzo, lo zio Biasibetti mi passava da bere e mio fratello faceva i salti mortali per portarmi il più in fretta possibile la "prima bici". Una "combriccola di sostenitori" quasi perfetta! Dico quasi, perchè poi se gli faccio troppi complimenti, si rilassano! Però penso sul serio che senza di voi, non sarebbe la stessa cosa! Due giri al termine, il Priori dice "26 secondi di distacco". E' la volta della "seconda bici".. un giro è lungo, non vado come vorrei, cerco il tratto migliore sempre pedalando, se corro a piedi non arrivo più, da fuori mi consigliano, ma perdo terreno. Poco prima di finire il giro prendo la "prima bici", poi suona la campana.. 42 secondi di distacco, penso "ormai è andata". Intanto dietro, la Etossi cede il passo e la Bellatti riesce a passarla e a fare l'ultimo giro in terza posizione, mentre Catizzone è il primo della nostra gara ad alzare le braccia al cielo. Ritorno nel fango e rispetto a prima mi sembra di volare, vedo davanti a me che Laura fatica, fa molti tratti di corsa. Io dò tutto, forse ancora una volta aspetto troppo a provare. In cima alla collina (l'unico tratto che facevo a piedi), risalgo in bici e guardando più in là, noto che c'è sempre meno distacco. Laura tiene duro, tanto quanto basta per alzare le braccia, io arrivo a una decina di secondi, supersoddisfatta e vincitrice tra le donne A. Ancora una volta abbiamo dato spettacolo! E per chi mi ha chiesto se ci ho preso gusto, la risposta ovviamente è: sì!!

(foto Priori)


CLASSIFICHE DONNE:
1^ LAURA CALDIROLI
2^ CRISTINA CORTINOVIS (1^ donneA)
3^ SABRINA BELLATTI
4^ SIMONA ETOSSI
5^ CLARA PERLETTI
6^ RENATA LILLO
7^ LORENA CRISTOFORI


Cronaca,foto e classifiche su newsciclismo e pianetamtb a cura di Priori.
Cronaca,foto e classifiche su mastermtb a cura di Catizzone e Travison.

Grazie ad Andrea Alfieri per le foto, presto verranno aggiunte alla "galleria ciclocross 2009-2010".