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Corsa nel primo vero fango

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Se torno indietro con la memoria ad un anno fa, ricordo con piacere la gara di Gravellona Lomellina, non tanto per il risultato che fu modesto, ma per quanto riguarda l'ottimo percorso allestito. Quest'anno è stato leggermente variato ed è risultato ancora più bello perchè è stata inserita una collinetta con uno strappo, una scalinata ed una discesina, il tutto condito finalmente da un po' di fango! Come al solito, quando i percorsi sono per gli specialisti, c'è sempre chi cerca di far togliere alcuni tratti ed io ancora una volta, mi chiedo perchè dovete rompere le scatole. Siete a fare una gara di ciclocross? Allora correte da crossisti, non da stradisti o da bikers e invece di lamentarvi e basta, chiedete ed imparate la disciplina del ciclocross e vedrete che apprezzerete alla grande i percorsi a noi dedicati. Vi lasciano correre anche in mtb, più di così cos'altro volete? Le corse di mtb o strada non vi mancano... lasciate che il ciclocross sia semplicemente ciclocross!
Un bel percorso, una buona quantità e qualità di partecipanti, una giornata tutto sommato mite, un terreno scivoloso, una buona gamba e un'ottima testa.
Provo il percorso in buona compagnia, "studiamo" traiettorie e proviamo le pressioni, nulla deve essere lasciato al caso, specialmente per sentirmi sicura nell'affrontare i tratti scivolosi.  
Tredici donne al via, sette A e sei B. La solita partenza spedita ad opera di Simona Etossi, con a ruota la tricolore in carica delle donne B Fanchini, poi io e Di Prima, via via tutte le altre. La prima prende subito alcuni metri di vantaggio sul resto del gruppo ed alla fine del primo giro, mi ritrovo a sorpassare la tricolore e ad inseguire la Etossi. Le avversarie dietro di me non mollano e sento il loro fiato sul collo. Accuso un po' di gambe "gnucche" nel terzo e quarto giro, ma la testa è forte e l'occhio vede davanti a me diminuire lo svantaggio e dietro aumentare il divario. Una situazione molto favorevole al mio umore, che saprò sfruttare fino alla fine. I miei soliti e indispensabili tifosi si fanno sentire, anche le avversarie nelle retrovie quando le incrocio, mi danno forza con parole semplici ma che fanno un grande effetto al morale. Il fango mio alleato, mi da' modo di guadagnare sempre più terreno ai danni di Simona Etossi, ma mi costringe a cambiare bici per non incappare in rotture meccaniche e quindi ad utilizzare il secondo mezzo, con il quale però non mi trovo alla perfezione, perchè differente dalla prima. Perdo qualche secondo, ma non mi do' per vinta e dopo aver nuovamente cambiato bici, vado a tutta, fino ad arrivare a ruota di Simona a meno tre giri al termine. Mi "fermo" lì e faccio un giro alla sua ruota, così tiro un po' il fiato e penso a cosa fare. Alla conclusione di quel giro facendo gli ostacoli, la sorpasso, lei è più lenta, io ne ho ancora e le persone che sono lì a farmi assistenza mi urlano di partire. Io come sempre non guardo indietro, ascolto e rilancio l'azione; prendo subito metri di vantaggio, le gambe girano da sole, i tifosi si fanno sentire ancora di più ed io grazie a loro, prendo il volo. Mi mancano solo due giri al termine, so che posso farcela, vado a tutta stando attenta a non rischiare troppo nelle curve. Con la coda dell'occhio cerco di vedere il vantaggio, è buono ma non mi permetto di "sedermi", non si sa mai. Concludo anche questa tornata, faticando non poco, la campanella suona ed io so che posso farcela. Faccio anche l'ultimo giro a testa bassa, non mi preoccupo più di guardare dietro, preferisco avere gli occhi fissi sul terreno, non so che dietro di me le altre sono state già fermate, perchè il primo gentleman ha concluso la gara. Arrivo al traguardo in solitaria e felice come non mai, per aver corso con le gambe ma soprattutto con tanta testa.
Ho perso terreno, ho inseguito, ho recuperato terreno, ho sorpassato ed infine sono andata a vincere. Grazie a tutti quelli che mi hanno incitata, a tutti quelli che mi hanno fatto assistenza e messo nelle condizioni migliori per correre.



Classifica
1^ Cortinovis Cristina - donne A
2^ Etossi  Simona - donne A
3^ Fanchini Barbara - 1^ donne B
4^ Di Prima Daniela - donne B
5^ Michieletti Magda - donne B
6^ Profumo Samantha - donne A
7^ Bertocco Silvia - donne A
8^ Jackson Janine - donne A
9^ Rossi Lucia - donne A
10^ Perletti Clara - donne A
11^ Cantamessa Paola - donne B
12^ Caimi Patrizia - donne A
13^ Nicolini Roberta - donne B


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In crescendo

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Gravellona Lomellina è un percorso nuovo per me, lo visiono e subito mi piace, bagnato, tecnico e da rilanciare. Fettucciato alla grande, a parte qualche curva un po' strettina, che non ha agevolato i sorpassi tra diverse categorie, ma pur sempre un bel percorso. L'unica pecca è stata la mancanza dello speaker. Metto il video del percorso, fatto da Orlando Borini, così potete vederlo. L'ha girato durante la mia gara, a ruota di Angelo Tosi. L'unica cosa che cambia è la velocità... loro girano un tantino più forte!

Questa volta nonostante qualcuna mancasse, a partire siamo in dieci, troppo bello se fossimo sempre così!
Partenza forte grazie ad Etossi e Bellatti, importante prendere subito la posizione per entrare in curva nel modo migliore. Io mi ritrovo indietro e faccio i primi cambi di direzione che sono un disastro! Mi ritrovo in quinta posizione: Etossi, Bellatti, Di Prima, Profumo ed io. Nessuna riesce a tenere la ruota dell'altra, così ci ritroviamo tutte con qualche metro di distanza. Ho le gambe che sono due pezzi di legno! Cerco di limitare il gap e dopo due giri mi riporto a ruota della Profumo, lasciando un buon margine sulla Caimi che segue. Sono un po' in affanno per aver colmato il distacco, ma tengo duro e dopo altri due giri sorpasso la Profumo e prendo qualche decina di metri di vantaggio.. pochi per sentirmi al sicuro. Dalla mia, ho però il destreggiarmi nella guida, così azzardo qualche curva per cercare di avvantaggiarmi ulteriormente. Davanti vedo la mia compagna Bellatti un po' in difficoltà, la recupero e guadagno una posizione. Samantha Profumo non ci sta a perdere, entrambe delle "A", lottiamo per la vittoria di categoria. Affonda pedalate possenti nel rettilineo d'arrivo e in poco tempo, si riporta sotto e mi sorpassa. Sangue freddo, tengo la ruota e alla prima curva larga, l'anticipo e mi riporto davanti. Entro nelle curve abbastanza sicura e veloce, rilancio e rilancio, lei si stacca, il morale sale ancora di più; sono terza assoluta e prima di categoria, rilancio ancora fino a quando non vedo abbastanza spazio tra me e lei. Passo sotto il traguardo mentre suona la campana e penso di potercela fare; dietro Tosi che finisce la gara, ha sorpassato le altre ragazze, quindi sono costrette a fermarsi. La mia gara però non è finita, davanti a me vedo la Di Prima, questione di decine di metri; provo a rilanciare per diminuire lo svantaggio, ma lei non si fa sorprendere e arriva seconda assoluta, dietro ad Etossi che ha vinto con un discreto margine. Chiudo terza assoluta e prima di categoria, sensazioni in crescendo.



Ed ora, buonanotte, domani Borgo d'Ale, sul percorso del campionato italiano che si terrà il 20 gennaio.


Classifica:
1^ Simona Etossi (donne B)
2^ Daniela Di Prima (donne B)
3^ Cristina Cortinovis (1^ donne A)
4^ Samantha Profumo (donne A)
5^ Sabrina Bellatti (donne B)
6^ Patrizia Caimi (donne A)
7^ Lorena Bonato (donne B)
8^ Clara Perletti (donne B)
9^ Roberta Nicolini (donne B)
10^ Silvia Bertocco (donne A)



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