L'ultimo appuntamento ad ogni chiusura di stagione, è la premiazione dei vari circuiti. Domenica scorsa infatti, ad Orago, si è svolta la "cerimonia" per l'assegnazione delle maglie di leader del trofeo Palzola. Ci siamo presentati in tanti e come sempre la festa, è stata all'altezza delle aspettative. Tante le emozioni vissute, tra momenti seri, toccanti e momenti divertenti.
Doveroso ringraziare tutti quelli che, nonostante ci siano a volte polemiche, critiche e differenti idee, si adoperano per fare in modo che persone come me, possano tutte le domenica ed anche i sabati, presentarsi sui campi di gara. Senza di voi, questo non sarebbe possibile. GRAZIE!
Sul sito Mastercrossmtb potrete trovare il racconto e le foto di tutta la serata.
Per tre giorni, non posso andare in bicicletta. Beh.. non cambia molto visto che non la tocco da tre settimane!
Dopo la scorsa notte, passata con dolori fitti e acuti alla schiena, tanto da bloccare il respiro, stamattina ho consultato il mio medico. Cos'ho beccato? Nevrite: una infiammazione dei nervi caratterizzata da disturbi sensoriali o motori accompagnata da manifestazioni dolorose, formicolio o ipersensibilità. Causa: un colpo di freddo. E per fortuna che al mare stavo bene!! Il vento e l'oceano mi hanno stesa.
Domenica ad Uboldo non so se ci sarò, vedrò come starò nelle prossime notti. Bene che vada vengo a correre, così faccio un po' di allenamento dietro alle altre donne. Comincio bene la stagione!
Noi (sottoscritta e fratello), non siamo per nulla allenati (causa nuova attività). Così, mentre voi sarete in attesa che passi l'ultima settimana per tornare sui campi di gara a darvi battaglia, noi siamo in attesa di atterrare. Ebbene sì, una bella settimana di mare, sole e surf; su di un'isola unica, dichiarata Riserva della Biosfera dall'UNESCO.
Un paio di settimane fa, grazie alle offerte che si trovano in giro per il web, sono andata a ad Albaredo per San Marco, paesino di montagna vicino a Morbegno. Imbragata con apposita attrezzatura e legata con moschettoni ad un cavo, ho attraversato la valle...volando, da una parte all'altra. La velocità massima che si può raggiungere è di circa 120 km/h e lo spettacolo è unico! Spesso ho sognato di volare... ma farlo realmente una volta nella vita, è qualcosa di unico e poco descrivibile!
Con un po' di ritardo, eccomi qui a scrivere qualche riga sull'ultima premiazione della stagione, tenutasi l'8 marzo. La "serata giovani", voluta dall'amministrazione comunale di Cucciago, ha visto le premiazioni di ragazzi Cucciaghesi che nello scorso anno, si sono distinti per i risultati conseguiti in diversi ambiti. La serata è stata presentata simpaticamente da Pinuccia Poli, con la presenza del primo cittadino Luciano Frigerio, di Arcangelo Bagni e Andrea Trinchieri in veste di ospite "vip"... visto che si tratta del noto e titolato allenatore di serie A della squadra NGC Bennet pallacanestro Cantù. Quindici i ragazzi premiati, tra i quali la sottoscritta, per aver conseguito il primo posto nel campionato italiano di ciclocross a Busalla, lo scorso anno. Un buon numero di giovani promettenti, visto che il paese conta poco più di 3400 abitanti. Una bella serata, con parecchi interventi tenuti da parte dei premiati e degli ospiti; uno su tutti a mio parere, quello di Trinchieri che ha voluto sottolineare che lo sport, può e deve essere anche una grande lezione di vita.
Ringrazio Antonio Parolin per la documentazione fornita. Altre foto nella galleria "ciclocross 2011-2012".
Vigeva una volta il divieto di fare sport... ma da qualche parte dovevo pur ricominciare!
Sono a Livigno da sette giorni, in settimana bianca a fare snowboard! L'unica pecca e' che fino ad ora non ha nevicato quasi per niente. Ora che lo skipass è scaduto, sta scendendo una neve della malora... e questo fa un pochetto imbestialire. Magari domani, un giornaliero lo si fa e si sale per le ultime discese. In compenso ci sono un casino di polacchi che impestano l'aria del paese con aglio e cipolle...per lo meno non ci sara' il pericolo di ritrovarsi faccia a faccia con i vampiri.
Tra poco si esce di casa e si va in un ristorantino alla buona, dove si spende pochissimo, si mangia alla grande e si beve altrettanto alla grande... visto che offre il padrone!
Da lunedì penserò alla bici e ad una cosa che nascerà con l'anno nuovo!
Dall'ultimo post è passato quasi un mese.. altri trenta giorni senza che io abbia toccato le due ruote. In questi giorni ho cominciato il quarto ciclo di fisioterapia. La situazione migliora, ma ad un ritmo veramente lento; pensavo che la riabilitazione durasse meno, così come mi aveva fatto sperare uno dei tre ortopedici che mi hanno visitata, invece come dice il fisiatra, "ci vuole tempo!".
Ed ecco che posso rispondere nuovamente alla domanda "quando rientri?", con un bel "non lo so!". Se avrò notizie, le comunicherò di volta in volta. Intanto mi limito a venire a vedere qualche gara di cross.
Novembre è stato il mese delle premiazioni per la stagione 2011, due per l'esattezza. Il GRAN GALA VARESINO, che quest'anno grazie a Sergio Gianoli ed Arnaldo Priori, ha voluto premiare gli atleti udacini che si sono vestiti di maglie importanti e la consueta premiazione udacina da parte del COMITATO DI VARESE.
Ecco i links dove potrete leggere la cronaca delle serate e più sotto due foto.
Nella giornata di domenica, tra acqua dal cielo e dalla terra, si è svolto il ciclocross di Oggiona Santo Stefano, organizzato dal Clamas team. Tempo poco piacevole per molti, ma bello per lo spettacolo che può offrire in questa disciplina. La voglia di sguazzare nel fango era tanta, ma devo avere ancora moltissima pazienza.
In tanti mi hanno chiesto come procede il recupero. C'è, ma è molto lento, più lento delle previsioni iniziali. A due mesi dall'infortunio, non posso ancora pedalare, divieto assoluto. Questo perchè le vibrazioni, inevitabili in bici, potrebbero danneggiare la calcificazione della frattura e inoltre, anche perchè non ho ancora recuperato la totale mobilità dell'arto, sarò circa al 50-60%. Avrei difficoltà ad alzare le braccia per una eventuale vittoria! A parte le battute, non posso ancora sollevare pesi, o appoggiare la mano e caricare su braccio e spalla, insomma ancora non ci siamo! Pfffff! Sto facendo il secondo ciclo di dieci sedute di fisioterapia e tutti i giorni per tutto questo mese, devo fare la magnetoterapia...poi si vedrà.
Tornando alla competizione, mi è piaciuto molto lo scontro tra due grandi crossisti: Valsesia e Tosi. Difficile fare preferenze tra uno e l'altro, entrambi due veri signori, due che li noti per la loro compostezza, oltre che per le grandi doti da crossisti. Questa volta ha vinto Tosi, ma la prossima sarà ancora un'incerta "battaglia". Complimenti ad entrambi!
Come sempre per leggere cronache, classifiche e vedere foto, andate sui link tecnici.
Il mio prossimo impegno, sarà sabato con la partecipazione al gran galà del ciclismo varesino.
In questi video troverete le interviste del presidente Masnaghetti e dei tricolori in carica del mio team, tra i quali ovviamente ci sono io! Gli altri due miei compagni che hanno conquistato le maglie di campioni italiani sono Gabriele Guidali e Gianluca Pivotto.
I video (ai quali potete dare una votazione), li trovate sul sito Videovarese, che ringraziamo di nuovo.
Oggi è stato il primo giorno di riabilitazione dopo aver tolto il tutore. E' stata la prima di dieci sedute, alle quali probabilmente ne seguiranno delle altre. Pensavo fosse più dolorosa, invece tutto sommato sono stati 40 minuti sopportabili, anche se il dolore si sente dopo qualche ora. La cosa fondamentale è che mi devo mettere in testa di avere il braccio sinistro, perchè dopo 30 giorni di immobilizzazione, tendo sempre a "portarlo" come era. Infatti la fisioterapista, una sciùra molto alla mano, simpatica e che pedala un po' in mtb... mi ha cazziata! Ho osato anche chiederle quando secondo lei, potrò tornare in sella e la risposta è stata che per un po', la bici me la devo scordare! Quindi cari amici del cross, il mio body tricolore, per un tempo lungo e ancora indefinito, rimarrà bello bianco. Ormai a dir la verità, non penso nemmeno al giorno nel quale potrò ritornare al nastro di partenza di questa stagione, perchè è già una sofferenza vedere quanta gente bazzica in giro in bici in questi giorni, con questo cielo bello azzurro! Non oso immaginare domenica alla prima gara stagionale ad Uboldo, la "carogna" che avrò dentro!
Sono passate tre settimane dall'incidente, ancora una e avrò la visita per vedere se tutto è ok, come mi auguro! Sono "leggermente" stufa di avere il tutore e di tutto quel che comporta averlo!
Intanto è uscito il calendario della nuova stagione di ciclocross che per me, comincerà da spettatrice. Strada facendo, si vedrà se potrò tornare ad infangarmi con tutta la carovana del cross. Le competizioni le potete trovare anche qui sul mio blog, nell'apposita sezione, nella barra in alto.
Dopo mesi di chiusura temporanea del mio blog, eccomi nuovamente qui a scrivere. Avrei dovuto riattivare la visualizzazione una settimana fa; vi avrei raccontato brevemente cosa ho fatto durante l'estate ma... un incidente in bici, il 6 settembre, ha cambiato notevolmente i miei programmi sportivi e non solo.
Martedì della scorsa settimana, sarebbe dovuta essere una giornata un po' speciale, perchè dopo un paio d'anni di digiuno, mi sarei dovuta incontrare in bici con una mia ex compagna di squadra, anche lei ex prof, per fare il nostro caro "vecchio" giro nei pressi del lago di Como.
La giornata è stata sì un po' speciale ma... in negativo!
Dopo soli 500 metri, vedevo scorrere a 52km/h l'asfalto sotto il mio viso, mentre la parte sinistra del mio corpo, strisciava rovinosamente sull'asfalto, per poi finire la "corsa" una ventina di metri più avanti.
L'inizio del mio allenamento abitando in collina, comincia spesso con una discesa. Una strada che conosco a memoria, che faccio in bici da quando avevo 13 anni. La velocità che si raggiunge senza pedalare è sui 50km/h, nonostante il tratto sia circa di 200-300 metri. Dopo di che, si curva a sinistra e poco dopo a destra. Ma rimaniamo concentrati sulla curva verso sinistra perchè a quella dopo, purtroppo, non ci sono arrivata.
Imposto la curva, non piego, non la taglio, la faccio come fa un corridore con il "cervello attivo", quando si trova su un tratto di strada con regolare viabilità.
Dietro di me una signora tenta il sorpasso (in curva con linea continua), mentre io mi chiedo "ma che ... fa?". Nell'altro senso sta salendo un camion, lei si ributta a destra, ed io che ero ancora lì, le urlo (tralasciamo, anche perchè non ricordo le parole esatte), mi sposto a destra e all'improvviso la bici si stende sul lato sinistro, il mio corpo sbatte con violenza a terra, sento l'impatto e poi ancora, sento grattare ovunque. Mentre succede penso, "com'è possibile che stia cadendo?". Poi mi fermo, sono sdraiata, con la bici ancora lì con me e tanto dolore. Il camion ed altre macchine, le vedo andar via, nessuno sembra volersi fermare. Passano attimi di totale sconforto. Poi un signore molto gentile, mi chiede se ho bisogno d'aiuto ed al mio sì, mi presta soccorso. Anche l'auto che ha causato il caos si ferma. Lei è a dir poco sconvolta. Altre persone si fermano, chiamano il 118, mi rincuorano e recuperano i pezzi persi durante l'impatto. Io invece, chiamo mia mamma e la mia amica per non lasciarla ad aspettare invano.
Il pensiero va alla bici, alle ferite che riesco a vedere: abrasioni alle mani, un buco al braccio, il gomito tutto grattato.
Viene chiamata la polizia locale, nessuno risponde. Un signore la va a cercare, ma non si trova. Vengono chiamati i carabinieri, ma non escono e passano la chiamata alla polizia locale, che però non è del paese dov'è successo il fatto... UNA VERGOGNA!
Io sull'asfalto sanguinante, con i volontari del 118 che mi fanno da protezione, mentre aspettiamo che qualcuno faccia il proprio dovere e venga a fare un cavolo di rilievo. Passa quasi mezz'ora e nessuno si presenta, così mi immobilizzano e si va al pronto soccorso.
La signora la passa liscia come l'olio, questo fa anche un po' di rabbia.
Le prime medicazioni sono state da urlo! Chi mi ha medicata, va in bici per passione e così nel parlare, riesce a farmi un po' distrarre dal dolore. Poi viene il "bello"... un'infermiera mi viene vicino e dopo aver appreso che si trattava di un incidente stradale, in bici, osa dirmi "voi ciclisti siete sempre in mezzo alla....". Non l'avesse mai detto... apriti cielo! L'ho stoppata e sono partita a raffica a dirgliene non poche.. poi è stata zitta e se ne è andata.
Certo che, un'infermiera che viene a istigare una persona mezza sfasciata su un lettino, senza sapere un cacchio di quel che è successo... deve aver proprio il cervello più piccolo di quello di una gallina! L'istigazione è proseguita anche mentre ero in radiologia, ma lì un paio di infermieri appassionati di ciclismo, l'hanno fatta tacere. Che soddisfazione!
Mi sono state fatte ben 8 lastre, varie medicazioni, una plastica cutanea e una fasciatura per immobilizzare la spalla. Ho passato si e no 6 ore al pronto soccorso, per poi essere dimessa con questa diagnosi:
-trauma contusivo della spalla sinistra con frattura del trochite omerale
-trauma contusivo del gomito con profonda flc e perdita di sostanza cutanea
Ora mi ritrovo a dover passare le giornate e le nottate (drastiche!), con l'amico tutore che mi immobilizza la spalla, fino al 4 ottobre.
Per fortuna le ferite si stanno cicatrizzando, perchè le medicazioni fanno veramente un male bestia!
Una volta tolto il tutore, dovrò fare la riabilitazione, che intendo far bene perchè non voglio portarmi dietro problemi. Per la stagione crossistica si vedrà strada facendo, ma sono già sicura che da ora in poi, alcune gare le scarterò per pericolosità del percorso. Una volta che ci si fa male sul serio, l'ottica di tutte le cose cambia.
Ringrazio tutte le persone che mi sono state e mi stanno vicino in questo periodo di "dipendenza da altri", chi mi ha scritto, chi mi ha telefonato e chi mi è venuto a trovare.
Sicuramente le avrete già viste in giro, ce ne sono di tutti i copertoni, ma questa è speciale, a tre colori... un regalo di patron Masnaghetti, ai campioni italiani del suo team!
Mi dispiace non essere stata tra i presenti alla gara di Auzate, competizione alla quale non sono mai mancata; ma questa settimana ho beccato ancora una volta l'influenza. Anche mio fratello, in fase di guarigione, dopo aver partecipato alla staffetta in condizioni "estreme", ha dovuto rinunciare alla corsa.
Con molta probabilità la nostra stagione si chiude qua.
Mi è giunta notizia di due successi tra i miei compagni: Guidali e Bellatti che, reduce dalla nostra amara sconfitta all'italiano a staffetta, ha vinto con largo vantaggio la gara delle donne, primeggiando su tutte, non solo tra le donne "B". Bravi ad entrambi!
Altra notizia che però scombussola i "piani", perchè arrivata all'ultimo, è il posticipo della premiazione del trofeo Garbo. Purtroppo è stata spostata al 26 febbraio, giorno in cui io e mio fratello siamo stati invitati alla cena dell' U.C. Puginatese, insieme a tutti i corridori del passato. Squadra che per noi ha un valore affettivo, perchè è da lì che è cominciata la nostra attività nel ciclismo. Bel garbuglio di eventi.... mediteremo!
Domani a Mercurago di Arona, non sarò al nastro di partenza. Nonostante la situazione sia in miglioramento, preferisco stare ancora a riposo per non incappare in una ricaduta e per poter riprendere al più presto gli allenamenti.
Dieci anni a correre un sogno.. poi un bivio. Prendere o lasciare? Lasciare.
Il ritorno nel mondo amatoriale. Non c'è storia, se la bici l'hai nel sangue.. non la molli più.
Campionessa regionale e italiana di ciclocross individuale e staffetta ACSI, in carica, nella cat. "woman 1" , dopo quella del 2014.
Tre le maglie di campionessa italiana ciclocross Udace, nel 2010, 2011 e 2012 nella staffetta.