Sotto la pioggia

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foto G.Vianini
Si pensava nevicasse invece... acqua, acqua e ancora acqua! Ormai è la sesta competizione consecutiva che finiamo sporchi di fango dai piedi alla testa. Memore dello scorso anno, ci tenevo a fare una bella gara, il percorso è uno di quelli che ben digerisco e preferisco ma... vuoi il tempo, vuoi il terreno insidioso e vuoi le mie gambe, la gara non è andata come speravo. Al di là del risultato finale, avrei voluto sentire altre sensazioni, invece le gambe non sono ancora al top, non riesco ancora a "ruzzare" come vorrei... e ieri nel fango, andavo la metà di quel che riesco a fare con una buona condizione.
Purtroppo solo tre donne al via, un peccato perchè a Comazzo da quando corro tra gli udacini, è sempre stata allestita una bella corsa e delle abbondanti premiazioni, tanto da far arrivare (anche per testare le condizioni degli avversari) dal Trentino i Pederzolli e dall' Emilia il forte Corradini. Le tre al via oltre a me erano: Fanchini e Perletti che, acqua o non, c'è praticamente sempre! Come al solito l'altra tricolore parte forte ed io, per un giro e mezzo riesco a tenere la sua ruota.. poi lei va e fa il resto della corsa in prima posizione. La testa c'era a differenza di altre volte, ma le gambe non rispondevano; appena mettevo giù un dente mi piantavo nel fango, quindi di nuovo su di uno e via in agilità. L'unica cosa che mi riusciva bene, era quella di fare il ripido strappo tutto in bici... certo, non andavo su come una scheggia, ma se scendevo di sella con il passo che ho nel correre, avrei preso molti più secondi di distacco.
The bandits - foto A.Travison
Due errori madornali sono stati quelli di aver stretto troppo le scarpette e di essere passata in mezzo alle uniche due pozze d'acqua gelide, che hanno contribuito a rendere ancora meno sopportabile il dolore ai piedi. L' ultimo giro è stato tra i più sofferti: il fango sembrava risucchiare i miei tubolari e dietro, sentivo quasi il fiato sul collo di Stefano, che cercava di venire a prendermi per farsi assegnare ancora due punti preziosi. Ma almeno la "gara nella gara", questa volta è andata a mio favore!
Un fatto per nulla positivo che ritengo giusto segnalare, è stata la presenza di soggetti scorretti e senza scrupoli (bravo, stai anche leggendo!), che hanno forzato alcune auto e derubato oggetti personali di alcuni degli atleti e fotografi (il giovane Davide) della nostra carovana. Spero vivamente che non sia nessuno di "noi", altrimenti se dovesse venire pizzicato, credo che non la passerebbe sicuramente liscia. Come hanno già scritto altre persone, cercate di parcheggiare le auto in prossimità del percorso e "curiamoci" uno con l'altro. Da segnalare che una tra le prossime gare Borsano, è soggetta da anni a saccheggi.. quindi "ocio!".
Le premiazioni sono state come al solito ricche e gradite: fiori e cesti per i primi di ogni categoria; mentre per i piazzati, borse piene di prodotti. Il trofeo di società è stato vinto dal team Clamas, (nonostante non fossimo tutti presenti) grazie oltre a me, a: Fausto Cortinovis (3°), Franco (4°) Federico (5°) e Fabrizio Buttò (2°), Umberto Biasibetti (12°), Antonello Toniolo (3°).

Classifica donne:
1^ Barbara Fanchini
2^ Cristina Cortinovis
3^ Clara Perletti


"GARA NELLA GARA"
Come ho scritto più in alto, Stefano Pagani non è riuscito questa volta a raggiungermi. Vi chiederete perchè, visto che il mio stato di forma non è al top. Pubblico due foto (grazie a Travison e Catizzone per il materiale), dove si capisce il tratto che è stato determinante per la mia affermazione.
in bici
a piedi













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