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foto Priori |
L'unica pecca di questa giornata è stata la presenza di pochi crossisti. Non proprio pochi, (se non erro c'erano circa 38 coppie) ma in tanti abbiamo notato che mancavano all'appello molti atleti, alcuni influenzati e altri che hanno deciso di non partecipare per svariati motivi, tra i quali: "non posso vincere, non vado". Motivazione veramente assurda. Poi non lamentiamoci se nessuno vorrà più organizzare questa manifestazione, che ricordo quest'anno essere stata in forse per tanto tempo.
Io e Sabrina Bellatti, cosa avremmo dovuto fare? Non partecipare, visto che alcuni ci davano per coppia scoppiata, che non avremmo mai potuto impensierire nessuno. Invece le cose, non sono sempre così scontate come si pensa, capito?!
Ci teniamo a precisare la cronaca della corsa, nonostante siamo arrivate seconde, perchè leggendo le cronache in giro per il web, che ad ora sono due, a parte essere totalmente diverse una dall'altra, non si comprende il motivo del nostro passaggio da prima posizione a seconda. Le cronache, una su "newsciclismo" e l'altra su "l'ora dell'udace". La prima, se non fosse per un invertimento di fatti, sarebbe perfetta... ma non giudichiamo chi l'ha scritta, perchè era impegnato a fare da speaker ed ovviamente, non poteva avere gli occhi su tutto il percorso. La seconda cronaca però, è davvero irritante! Come se la coppia vincitrice avesse stracciato nettamente le seconde...arrivate a 2'48". Personalmente mi chiedo che corsa abbia visto e che cronometro abbia usato. Quel distacco equivaleva a circa metà percorso, noi donne giravamo poco più sopra dei 6', a parte al secondo giro, nel quale io sono passata sotto ai 6'. Chiedete a chi c'era a quanti secondi di distacco siamo arrivate. Va bene essere di parte, ma le cronache delle corse dovrebbero essere scritte come in realtà sono andate. Con ciò, non voglio togliere nessun merito alla coppia vincitrice, perchè sono due atlete di tutto rispetto, con risultati di valore sulle spalle, che io e Sabrina abbiamo sempre ritenuto molto forti. Una terza cronaca è sul quotidiano la Prealpina, seppur breve (per ovvi motivi di spazio), descrive la corsa così com'è andata.
Domenica ore 4.30, si parte per Piazzola sul Brenta, alcuni compagni con i camper sono già sul posto dal giorno prima. Ore 8, arriviamo al ritrovo. Sabrina mi prepara un caffè, giusto per svegliarmi dal lungo viaggio. Ci prepariamo, andiamo a fare le iscrizioni e facciamo un giro del percorso. Una prima parte nel prato, dove si trovano anche l'arrivo e la zona cambio, studiata a puntino con ingresso ed uscita per non intralciare gli altri concorrenti. In un punto di questo prato, c'erano delle "canaline" dovute al passaggio di mezzi agricoli. Poi si usciva passando sopra ad un piccolo ponticello, un rettilineo su sterrato, un altro ponticello con obbligo di percorrerlo a piedi, con agli estremi un ostacolo. Una serie di rettilinei in un sottobosco, intervallati da curve a 360° che riportavano sul ponticello di prima (che era diviso a metà, per l'andata e il ritorno), ed ancora un tratto in un'altra parte di bosco, con tre rettilinei che portavano all'ultimo tratto del percorso, che precedevano la zona cambio. Il terreno era ghiacciato, anche se in alcune zone si avvertiva sotto le ruote un leggero fango. Dopo aver finito il primo giro, torniamo ai mezzi e ci mettiamo un po' di crema riscaldante, perchè il freddo si faceva un po' sentire. Ore 9.20, secondo giro di prova: terreno totalmente cambiato. Con i gradi in aumento, non c'era più nessun tratto ghiacciato, era tutto fango.. abbastanza compatto, ma molto scivoloso. Non c'erano coperture che rendessero la tenuta stabile. Impostavi le traiettorie, ma la bici andava dove gli pareva.
Ci riscaldiamo sui rulli e poco prima delle 10, ci chiamano per la partenza. La prima a partire sono io.
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foto Priori |
Siamo state sconfitte grazie solo alla sfortuna, che come sempre fa parte del gioco. Ringraziamo tutti quelli (anche i veneti) che si sono complimentati e che ci hanno detto "ci dispiace, sembrava fatta".
Un secondo posto che brucia un po', perchè è arrivato non per inferiorità, alla faccia di chi ci dava per sconfitte prima ancora dell'evento.
Ordine d'arrivo:
1 Bergamo-Corazza
2 Bellatti-Cortinovis
3 Masin-Pantesotti
2/08/2011